MERCATINO DEL VINTAGE

quasi una rarità

Chi lo sapeva che alla Manifattura Tabacchi si può entrare da un vicolo della via XX settembre...

Fila per l'ingresso al mercatino di articoli vintage , ma ne vale la pena. Un euro per il biglietto d'ingresso e mi ritrovo negli anni '70.

Da Salvo ,l'esperto in vinili da collezione ho il primo dejavu. Una miriade di L.P. messi in bell'ordine uno dietro l'altro, d'istinto allungo le mani verso i dischi e automaticamente ripeto quel gesto che facevo spessissimo da ragazzina, alla Casa del disco in via Roma, quando alla ricerca di un titolo o di una copertina o un gruppo spostavo svelta i dischi uno per uno muovendo due dita. Ditemi ora voi se quel gesto , quel movimento con l'indice e il medio l'avete più fatto...! Il "vintage" serve a questo , serve a non farci dimenticare com'eravamo trenta o quarant'anni fa. E' un ponte all'indietro, importante, ci permette di ricordare oltre, di riportare a galla gesti, movimenti, rumori, apparentemente svaniti perchè non ripetuti, ma che ci portiamo appresso nel nostro personale bagaglio di memoria.

Al mercatino alla Manifattura molti oggetti per collezionisti , che manco sospettavo potessero esserlo, come le prime figurine dei Pokemon o i primi giochini del Game boy. E su un tavolo una cascata di meravigliosi bottoni di ogni foggia .

Molti gli oggetti inusuali come armadi-bauli anni '40, mi dicono appartenenti ad un magistrato, e oggetti di puro  modernariato, grammofoni, giradischi, macchine fotografiche, lampade dal design riconoscibile.

Si notava l'interesse del pubblico a questa manifestazione. Certo che a Cagliari manca un mercatino  serio dell'antiquariato/modernariato/vintage.

Mi ricordo che negli anni '80 andava alla grande quello al Bastione. Sarebbe bello riaverlo.