1943.CAGLIARI SOTTO LE BOMBE

il 10, l'11 e il 12 alla Vetreria di Pirri

Avete presente Damasco e le sue immagini di distruzione ? Ecco, la nostra Cagliari era così nel 1943. Rasa al suolo, macerie alte tre piani in Castello, Stampace, la stazione, il porto, piazza del Carmine devastati dalle bombe americane. Non riesco a pensare al dolore, la sofferenza , la paura e l'ansia dei nostri concittadini , quando nelle famiglie si attendeva la temuta cartolina per l'arruolamento degli uomini, che fossero adulti o ragazzini, quando si sentiva il fischio sinistro della sirena e avevi poco tempo per stringere a te I tuoi cari e precipitarti nei rifugi antiaereo come la cripta di Santa Restituta , o avevi il terrore di perdere la carta annonaria , chè senza di questa a quei tempi non si mangiava...eppure la vita andava avanti, con Sant'Efisio malandato che anche quel primo maggio del 1943 venne accontentato e portato non sul cocchio ma su un camioncino per la distribuzione del latte nella processione più triste di sempre , in mezzo alle macerie e alla devastazione della sua Cagliari . Ieri, assieme ad  un pubblico selezionato, ho avuto il privilegio di assistere all'anteprima dello spettacolo CIELO NERO, messo su da CADA DIE TEATRO alla VETRERIA di Pirri.  Pierpaolo Piludu, cagliaritano doc, ha raccontato con impressionante realismo la vita a Cagliari  ai tempi della guerra, offrendo uno spaccatao vivido di quali fossero  le abitudini di allora dei nostri concittadini. Ci porta la testimonianza del cielo sopra la città, che diventava nero all'arrivo da sud est dei bombardieri in planata , della gente,donne vecchi bambini,  che di corsa si precipitava verso i rifugi, dell'affanno terrorizzato nel cercare I propri cari fra le macerie, macerie così imponenti da raggiungere ''il terzo piano dei palazzi nobiliari in Castello''.         Durante lo spettacolo di ieri il pubblico era come ipnotizzato dal racconto del bravissimo Pierpaolo Piludu, per un'ora circa l'attenzione è stata catalizzata da lui , dal ritmo della sua voce , e dagli effetti sonori di sottofondo come il rumore dei cacciabombardieri americani o la voce alla radio di Badoglio e Mussolini. Il fragore improvviso dell'esplosione di una bomba ci ha spaventato, un colpo al cuore, come si dice... e allora grazie, grazie a coloro che ci hanno permesso di assistere a questo tuffo nel passato della nostra città. E ringrazio in modo particolare i ragazzi del ROTARACT Cagliari, che , se vogliamo dirla tutta ,ci hanno dimostrato che si può fare beneficenza in modo intelligente, nutrendo la cultura, unendo l'utile al dilettevole. Il ricavato sarà devoluto a favore di un Centro per la Rieducazione Nutrizionale in Burkina Faso .

prima dell'anteprima

Pierpaolo Piludu