UN APPLAUSO LUNGO 14 MINUTI

Applausi scroscianti per La ciociara

Pubblico delle grandi occasioni al Lirico di Cagliari per la prima europea de La Ciociara di Marco Tutino, uno dei maggiori compositori del panorama italiano contemporaneo.

La ciociara è riuscita nell’impresa di gremire il teatro di via Sant'Alenixedda  per ben otto repliche e con un successo travolgente, cosa non frequente in Italia per un’opera contemporanea.

Tutti noi abbiamo letto e riletto il dramma romanzato di Alberto Moravia, e ci siamo commossi nel vedere  l'interpretazione da Oscar della leggendaria Sofia Loren nel film del grande De Sica.  Il 24 novembre scorso La ciociara ha debuttato a Cagliari in una nuova veste. Abbandonata la staticità che caratterizza da sempre il genere lirico, e utilizzando un linguaggio più moderno, vicino e comprensibile per lo spettatore, Tutino ha infatti trasposto in direzione evolutiva la sua composizione, allontanandosi dal melodramma teatrale meramente operistico per accostarsi ad un movie musical con contaminazioni cinematografiche.

Questa novità fermamente voluta dal compositore va letta nell'ottica di un più facile approccio del grande pubblico alla musica operistica classica .  Il Lirico di Cagliari,dimostrando intelligenza e lungimiranza, ha coprodotto l'opera con la San Francisco Opera, dando luogo ad importanti e ricchi allestimenti.

LA CIOCIARA ha portato Cagliari, il suo teatro lirico, e le maestranze che vi orbitano ,agli onori della cronaca. Di una bravura eccezionale tutti, dal primo all'ultimo, così in sintesi i commenti  della critica.

 Per la magistrale  esecuzione e per aver fatto gridare al capolavoro , Tutino si è avvalso di eccellenze , attingendo da una rosa di professionisti già affermati nel mondo del teatro operistico classico, affidando , giusto per citarne alcune ,il ruolo da protagonista alla intensa cantante lirica Anna Caterina Antonacci , la regia alla italo americana Francesca Zambello e la coreografia a Luigia Frattaroli, cagliaritana doc che ,con questa sua ultima fatica,può annoverarsi a buon titolo nel pantheon dei migliori coreografi a livello nazionale .

 E non poteva che essere così visto il suo formidabile curriculum tanto ricco di successi personali che per leggerlo ti occorre una mattina. Luigia s'innamora presto dellla danza, cominciando fin da piccolina (aveva 4 anni quando fece i primi pliè) sotto lo sguardo severo della compianta Assunta Pittaluga fino a diplomarsi ballerina professionista alla scala di Milano, ballare all'Arena di Verona nella Carmen di Franco Zeffirelli davanti a 25.000 persone, fino a raggiungere i massimi livelli all’Opernhaus di Graz, in Austria. Poi la svolta , il rientro a Cagliari e l'apertura della CASADELLADANZA in via Ada Negri 28, la scuola che lei dirige con dolcezza e polso fermo , insegnando a danzare a tante ballerine in miniatura, seguendole negli anni con affetto e amore.

 Il percorso di vita di Luigia è  un crescendo di step  raggiunti e superati con quella tenace determinazione che solo il fuoco della passione può darti.  Il fuoco per la danza e tutto quello che ruota intorno, lei l'ha sempre sentito, è suo motivo di vita, e lo alimenta tutt'ora con una naturale intelligente ambizione. Ragazza volitiva ,Luigia. Ore e ore alla sbarra hanno plasmato il suo fisico, minuto all'apparenza ma di grande resistenza e forza, come il carattere del resto.

Stoica, non smise di insegnare alle sue giovani allieve neanche quando un tendine usurato si ruppe e subì un intervento chirurgico. Il suo diktat interiore fu, e lo è ancora oggi, quello di superare le avversità e il dolore fisico e personale con l'impegno nella danza. E così ,fu che per i sei mesi successivi andò con le stampelle alla sua Casa della danza, non fece perdere una lezione  alle bimbe e, come se niente fosse, realizzò come tutti gli anni il saggio di fine scuola al Conservatorio. E mica è facile insegnare la disciplina a delle piccoline di tre anni , e farle ballare assieme alle più grandi (saranno centinaia complessivamente?) ma Luigia ci riesce con il sorriso e l'esempio. A noi mamme di piccole ballerine regala l'emozione di vederle ballare felici e sicure sul palco. 

Non si deve pensare che la coreografia sia sic et simpliciter mettere insieme su un palco ballerini ed artisti , perchè dietro c'è un lavoro che noi manco ce lo immaginiamo!  La coreografa è un'artista che mette a servizio della produzione di uno spettacolo la propria creatività per trasformare idee in passi e movimenti, sia dei solisti sia delle comparse in gruppo. E Luigia Frattaroli nella Ciociara , ha reso pienamente i punti di vista della regista, coordinandosi costantemente con lei, trasmettendo emozioni e illuminando la storia e i personaggi. Dando insomma un importante contributo alla creazione di un capolavoro!

Sicuramente continueremo a sentirne parlare .

 23 gennaio 2018

Ovazione per la Ciociara al Lirico di Cagliari

un "dietro le quinte" della coreografa Luigia Frattaroli

Luigia Frattaroli

Luigia Frattaroli

Luigia e le sue amate ballerine della Casa della danza