I CAGLIARITANI E LA RIVOLUZIONE DELLA SHARING ECONOMY. THE PLACECORNER

E sì, ci siamo adeguati velocemente. Sarà la percezione della crisi in cui il risparmio è un punto fondamentale, sarà il tema esperenziale, la curiosità cioè di trovare qualcosa di nuovo , fattostà che anche a Cagliari abbiamo cominciato ad organizzarci, tramite la rete, per trovare soluzioni ottimali e vantaggiose per tutti, in uno spirito di condivisione ragionato e razionale.

Sotto il cappello sharing economy riconosciamo nuovi modelli organizzativi e relazionali che mettono in collaborazione gli utenti tra loro. Parliamo di servizi prodotti e attività progettate direttamente da utenti a beneficio o con il coinvolgimento di altri utenti.

Ai principi della sharing economy si ispira anche il PLACECORNER , una realtà cagliaritana di condivisione di spazi commerciali inaugurata a metà novembre al 205 della via Garibaldi. Il concept del progetto risponde all'esigenza di visibilità di quella fetta di creativi talentuosi e di stilisti emergenti che,  in un periodo di crisi generalizzata delle vendite, trovano proibitivi i costi per un proprio showroom. Ecco che in loro aiuto interviene il Placecorner, che ha come mission quella di dare in affitto a tempo, minimo per tre mesi, degli spazi, tutti equivalenti, all'interno di un ambiente espositivo. 

Il Place pensa a tutto. A cominciare dallo scouting sul web ovvero l'individuazione di brand non ancora conosciuti ma che possiedono requisiti ideali per un lancio sul mercato e necessitano di visibilità. Questa prima fase, che è un po' di sperimentazione, sulla falsariga se ci pensiamo bene a quello che avviene negli showroom pre-sfilate presi in affitto dagli stilisti per permettere agli operatori del fashion di visionare i capi, viene svolta dall'attenta e lungimirante Maria Grazia Manca, cagliaritana doc, mente ideatrice e promotrice del progetto.

L'ingegner Mancabiggrin, dopo lunghe esperienze lavorative per Infostrada  Wind e Telecom a Milano e poi a Parigi, non resiste al Mal di Sardegna, il richiamo della sua amata terra, e si ritrasferisce in città, dove , forte del suo bagaglio di competenze nel mondo del web, realizza il Placecorner pop up store, coniugando l'esigenza personale di non fossilizzarsi qui con quella di offrire un servizio nuovo e utile agli utenti del web. Sulla premessa che gli acquisti on line dilagano nel mondo e Cagliari non è da meno, il Placecorner offre un servizio dal valore aggiunto a questo tipo di commercio. Si pensi ad esempio all'acquisto on line di una sciarpa descritta in morbido cashmere. E si consideri il fatto che sono parecchi gli utenti diffidenti ,che hanno bisogno di toccare il prodotto, di valutarne la qualità. Al Place di via Garibaldi i cagliaritani possono visionare l'articolo e poi acquistarlo con una transazione on line, che avviene direttamente in loco ( nello spazio Place non esiste registratore di cassa ).

Nel corner attribuito al brand, vi si espongono i capi ponendo attenzione a che gli allestimenti realizzati siano minimal per dare massimo risalto ai prodotti. Il Place procede inoltre alla promozione del brand sui social.

Attualmente in Via Garibaldi, nell'ordinato e brioso pop up store dall'atmosfera milanese, sono esposti dei nuovi brand attraenti ed interessanti. Lode all'Atelier Francesco Peana, giovane talentuoso stilista di Alghero, ma in realtà tutti i giovani stilisti presenti nello store sono meritevoli di essere citati : il milanese Magliefilanti, e il suo pregiato cotone egiziano, il giovane brand milanese di borse Labolsina, la fiorentina Alberta Florence e i suoi Kimono gioiello, la rietina Veronica Caffarelli, la cagliaritana Ideame e le sue creazioni di home decor dedicate a Cagliari, Malìa da Napoli, Chiara Derosas da Olbia,e ancora il gruppo di bravissimi  creativi cagliaritani quali Alice Noemi Manca, Lillibet, la Goffa.Per questo mese è stato allestito  un corner dedicato ai capi interessanti e selezionatissimi  di Fashionedda, super esperta in articoli vintage.

Infine fa bella mostra di sè  il brand TRAME PURE che realizza dei fantastici prodotti in cashmere di altissima qualità proveniente dal Nepal. Si tratta di un brand bolognese che  pone massima attenzione a che le lavorazioni siano opera di esperti artigiani, bandendo ogni forma di sfruttamento minorile.

All'interno del Place fino a marzo trovi il Temporary Art & Design Store ,lo spazio riservato alla galleria d'arte The AB FACTORY, dedicato ai migliori artisti contemporanei sardi. Qui puoi ammirare i sofisticati prodotti della raffinata Caterina Quartana, textile designer. Alle pareti opere dei talentuosi Marjani, Paola Falconi, e Crisa il famoso streetartist alle cui dolci balene disegnate sui muri della città  noi cagliaritani siamo affezionati. Le grintose e accattivanti montature per occhiali realizzate dal designer Andrea Dentoni, 35 anni, cagliaritano, artigiano tecnologico  come ama definirsi. Disegno al computer, taglio laser e otto ore di lavoro manuale per arrivare al prodotto finito. All'inizio del suo progetto utilizzava solo il legno, adesso, il salto verso un materiale più pregiato, il corno di bufalo indiano. Solo pezzi unici, personalizzati, interamente "handmade in Sardinia". Con la sua piccola azienda, ARIAS Eyewear, è l'unico nell'isola a produrre occhiali.

 13 febbraio 18

Malìa, brand napoletano

Arias Eyewear

Miss Pac Man in versione bijoux by Malìa

Stupendo e sexy l'abito della stilistacagliaritana Alice Noemi Manca

Gli scialli dai bellissimi tessuti di Alberta Florence

il cashmere prezioso di Trame Pure

Alberta Florence,e i suoi Kimono, da Firenze una collezione di pezzi unici

I cappottini di Alipinta, giovani stilisti cagliaritani

Chiara Derosas, designer olbiese , e le sue borse d'ispirazione sarda

Le belle novità ci piacciono!