CAGLIARI CITTA' DELLO SPORT 2000...E SEMPRE !

Progetto 3 - a cura di Sportium

Ecco, forse ci siamo. La neverending story dello stadio cagliaritano avrà con molta probabilità un lieto fine.

Qualche giorno fa i progetti del nuovo stadio Arena di Cagliari sono stati presentati al cospetto del presidente rossoblu Tommaso Giulini, dell’assessore regionale al Bilancio Raffaele Paci, del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, del direttore generale della Figc Michele Uva e della stampa nazionale. Tre affermati studi di progettazione hanno illustrato con dovizia di particolari i lavori. Le proposte sono decisamente interessanti, ma ora, come chiede Giulini, la valutazione e scelta di quale sarà il vincitore va fatta col contributo della cittadinanza e dell'intero pubblico. Il nuovo stadio, o la nuova casa del Cagliari calcio, come preferisce definirla il Presidente, deve simboleggiare non solo una squadra,ma una terra e un popolo. Sarà considerato patrimonio di tutta la comunità.

Così si auspica che in molti, i non tifosi compresi, rispondano all'appello e si rechino al Sardegna Arena area Hospitality per visionare nei dettagli i tre concept e dare la propria preferenza. Fino al 9 marzo, dalle 14.30 alle 20,00 , negli stand allestiti all'uopo presso lo stadio temporaneo, si trovano video, immagini, pannelli e plastici utili e necessari per farsi un'idea di come diventerà la zona di sant'Elia (cambierà sicuramente lo skyline, ma in che modo?), e per farsi un'opinione su quale progetto sia più calzante alle esigenze di una città che vuole crescere in appeal nel rispetto dell'ambiente e nella valorizzazione culturale identitaria, ed infine esprimere la propria preferenza compilando un form apposito. Il presidente Giulini ribadisce l'importanza che nel processo decisionale venga coinvolta la comunità il più possibile. Il parere, prevalentemente estetico, non sarà vincolante ma di grande rilevanza , così come tutti i suggerimenti saranno tenuti in considerazione. La valutazione ovviamente sarà basata su criteri tecnici, ambientali ,sociali. E, aspetto assolutamente da non sottovalutare, con un occhio al budget inserito nel bando.

Ecco in ordine di esposizione i tre progetti, molto diversi tra loro.

Il Progetto stadio 1 - dello Studio Tractebel Engie e Gau Arena, è descritto come un complesso polifunzionale, su 5 livelli. Vi è previsto di tutto e di più. Molti bar o punti ristoro, ho perso il conto per quanti sono, area giochi per bambini, un piano intero dedicato a negozi e servizi per i clienti che metterebbe in ombra Le vele, museo del Cagliari, spazi enormi per la stampa + ben 26 sky box, un poliambulatorio (non una normale medicheria o ambulatorio di primo soccorso, ma un poliambulatorio!), una sala per poter vedere le partite dei rossoblù in trasferta (ma i cagliaritani rinuncerebbero all'abitudine casa-partita-pizza-birretta spiaggiati sul divano?), sale congressi (e la Fiera...?), suite con vista sul campo. E poi uffici per la società, un ristorante lounge con vista campo e mare. Insomma un'opera mastodontica, calcestruzzo come se piovesse, materiale che, come sappiamo, è di facile deterioramento per via della vicinanza al mare, e il cui smaltimento ricadrebbe sul groppone delle nuove generazioni. Ma Cagliari ha tutte queste esigenze? nel senso, abbiamo proprio bisogno di una marzillone di cemento color puffo alto 5 piani visibile pure dalla spiaggia di Nora? Una costruzione un po' demodè, direi anni '80. Abbiamo bisogno di un altro centro commerciale in città, perchè di questo si tratta, dopo che ci lamentiamo che le nostre vie dello shopping stanno alla canna del gas? Ma soprattutto, cercando di essere più realisti del re, rientriamo nel budget?  

Il progetto stadio 2, ad opera dello studio di progettazione J più S con Oneworks, prevede una terrazza con ristorante vista waterfront. Sotto la rampa principale ci saranno un fun shop, un museo, un hotel con 8 suite e un business center. Previsto anche un ristorante. Niente di che. Non è un progetto che mi sembra abbia colpito i cagliaritani.

Il progetto stadio 3, ad opera di Sportium, frutto di una partnership di eccellenti professionisti, fra cui, unica donna del team, l'ingegnere cagliaritano Ginevra Balletto, prevede uno stadio che alla stampa piace descrivere come una nave con prua, ma che in realtà rimanda ad un contrafforte come quelli che caratterizzano la nostra città. Brevemente negli spazi interni ci sarà una hall con scale mobili e 2 rampe che porteranno al piano superiore. Nella tribuna principale , un negozio e il museo del Cagliari. Nell’ultimo anello, un ristorante con vista sul campo da gioco. Sul tetto, a “prua” , un hotel di complessive 72 stanze, di cui 8 suite con vetrate vista campo (proviamo ad immaginare la tensione ai rigori e alle punizioni  cool ), una piscina a sfioro dalla vista stupenda con poolbar. E una zona benessere.  In occasione della partecipazione al bando, Sportium individua nell'ingegner Ginevra Balletto, professore presso l’università di Cagliari di Urbanistica e Pianificazione delle geo-risorse,con competenze in campo ambientale, la referente ideale in città per la parte urbanistica. E' Il progetto Meisar di Sardegna Ricerche da lei vinto in tempi non sospetti a catturare l'attenzione di Sportium e farla apprezzare. Riguardava il riutilizzo di inerti demoliti e riciclati anzichè smaltiti, applicabile al caso Sant'Elia. Ci siamo mai chiesti che fine farebbe la montagna di calcestruzzo con cui è stato costruito il vecchio stadio? L'idea formidabile è quella di riutilizzarlo per la nuova struttura, secondo un percorso ben definito nei tempi e nei modi. Si pensi che Sportium ha individuato una piccola zona ai margini dell'area stadio destinata a diventare un provvisorio cantiere/cava. Da tutto il calcestruzzo del Sant’Elia si ricavano gli aggregati per i nuovi agglomerati cementizi del nuovo. Il nuovo stadio risorge dalle ceneri del vecchio… lode per la sensibilità alla questione ambiente.

Sportium immagina lo stadio come un luogo che stimoli la connessione sociale, l'aggregazione. In quest'ottica lo si prevede inserito in un rigoglioso e profumato giardino mediterraneo piantumato con ulivi lentischi mirto e rosmarino, si sa che il verde ha una funzione conciliante e rilassante. Il messaggio è che lo stadio è un bene della comunità e deve essere accessibile a tutti e non solo a fini calcistici. Lode per l'attenzione ad una socializzazione ecologica.

Il progetto 3  mira a coccolare i tifosi, fin dall'ingresso allo stadio potranno godere di un panorama mozzafiato, le rampe d'accesso sono affacciate sul golfo. Sopra la copertura è previsto un anello percorribile, praticabile a discrezione di Giulini per festeggiare e premiare in particolari manifestazioni. E durante la partita sarà offerto loro "l'effetto dodicesimo giocatore ", ci sarà cioè un impianto di amplificazione speciale che proietterà il tifo verso i giocatori esaltandone la prestazione fisica, offrendo un supporto proprio come se in campo ci fosse il 12°uomo. Tutto questo basato su studi scientifici per i quali il rendimento di un atleta è legato alla motivazione, all'ambiente,al tifo. Applausi per l'approfondimento su visualizzazione e acustica.

E' interessante notare i rimandi che Sportium fa all'opera di Sciola, sia a livello pavimentazione esterna dove si utilizza la tecnica striata dell'artista di San Sperate, sia  nelle rampe dove verranno esposte alcune sue pietre sonore. La pietra, materia cara alla Balletto, è un materiale utilizzato anche per pannellare la struttura. Si userà la Pietra Forte, la pietra arenaria che da sempre si estrae dalle colline di Cagliari e che ritroviamo in costruzioni storiche cagliaritane come nei conci murari dell'ex carcere di Buoncammino, nella cinta muraria della città e nelle torri. L'uso della Pietra Forte darà al complesso sportivo un colore tendente al bianco panna, che rimanda al biancore luminoso di Castello e alla scogliera di Sant'Elia. Anzi, da Castello vedremo lo stadio integrato nella bianca scogliera! Applausi per i legami culturali con la nostra città.

Infine il progetto Sportium è stato ideato nel totale rispetto dei vincoli paesaggistici, è l'unico fuori dai 300 metri dal mare , dei tre è l'unico  completamente a norma. Ha rispettato il budget di gara. Può ampliare i posti fino a 30.000 semplicemente spostando la copertura e ampliando lungo la corona il numero di sedute, senza aggravio di costi. L'illuminazione è integrata nella copertura, niente torri faro che compromettono lo skyline. Lo Stadio è flessibile anche per eventi e concerti, e sappiamo di quanto ne abbiamo bisogno (due anni fa 70.000 persone sono andate a FENOSU per il concerto di Ligabue!!!). Insomma, lo stadio di Sportium piace perchè è pulito,lineare,leggero,equilibrato ed elegante,contestualizzato, più a misura della Cagliari che vogliamo,circondato dal verde e rispettoso dell'ambiente.

L’amministratore della società rossoblù Stefano Signorelli ha assicurato che entro i primi di aprile si deciderà il progetto vincitore in base al voto dei tifosi e ad alcuni requisiti fondamentali. Lo stadio dovrebbe essere pronto entro il 2021. 

 4 marzo 18 

Progetto stadio 1

Progetto stadio 2

Progetto stadio 3 - SPORTIUM

Sportium

Sportium

Sportium

La stupenda piscina a sfioro. Sportium

Effetto 12° giocatore. Sportium

Che meraviglia! Sportium pool bar

Attenzione alle punizioni ! by Sportium

sali sulla metro e...vai dove ti porta il cuore :) Nuovo stadio Cagliari Calcio - progetto SPORTIUM (cit.G.Balletto)

Una parte della squadra SPORTIUM. Sportivi nel midollo e per la circostanza con le occhiaie sino alle ginocchia...:)cit.G.Balletto

L'ing.Ginevra Balletto.Partecipazione, confronto, suggerimenti, opinioni, sensazioni ...saldano il senso di comunità. Anche questo è esperienza progetto SPORTIUM

Grande interesse e partecipazione per i 3 progetti

La bacheca con i suggerimenti del pubblico