CAGLIARI SI VESTE DI ROSA

poco prima del traguardo

Quando fare beneficenza diventa un gesto "facile".

E' il caso della manifestazione avutasi ieri in città, la SoloWomenRun. Rivolta esclusivamente ad un pubblico femminile, la tappa cagliaritana rientra in un esclusivo circuito nazionale di corsa solidale per promuovere la salute della donna e combattere la violenza di genere. La SWR è finalizzata perciò a richiamare l'attenzione verso aspetti ancora poco divulgati ahimè , ma che per la loro importanza meritano maggiore considerazione e visibilità.

Confermata la formula degli anni scorsi,ieri ( domenica 11) mattina 7.000 donne e più si sono ritrovate in piazza Ienne per prendere parte alla maratona in un allegro e divertente evento sportivo. Due i percorsi, il Challenge di 10 km con classifica finale per runners agoniste, e l'Open di 5 km aperto a tutte (di qualsiasi età, allenate e non, informa o sovrappeso, imbranate o atletiche, bionde o brunesmile  ), da affrontare in corsa o camminata veloce e addirittura, per le sole Open, spingendo carrozzina o passeggino.

La corsa rosa cagliaritana è la più partecipata in Italia. Lo scorso anno hanno corso in 5.300, quest'anno in 7.000, e per l'anno prossimo l'assessore allo sport Yuri Marcialis prevede 10.000 runners.

Ci si può iscrivere sia singolarmente sia in gruppo, costituendo un Charity Team. Da regolamento le associazioni con un numero minimo di 250 iscritte possono partecipare al SWR CHARITY GOAL presentando un progetto rosa solidale che sarà valutato dalla commissione etica in base a quattro requisiti: impatto sul disagio familiare, coinvolgimento diretto delle donne, realizzabilità immediata e numero di partecipanti alla CagliariSWR. Verranno premiati i primi tre progetti.

Alla SOLOWOMENRUN 2017 vinse il Charity Team  Peter De Luna, il cui progetto sostenuto dall'Associazione Peter Pan Onlus e dalla Fondazione Domus de Luna, aveva ad oggetto la realizzazione di un laboratorio di musica per ragazzi autistici e problematici. Grazie ai contributi solidali il laboratorio è stato aperto, ed ora è diretto dalla grande Rossella Faa, cantante, musicista e compositrice nota in tutta la Sardegna.

Quest'anno il gruppo più numeroso è stato "ABBRACCIAMO UN SOGNO",e il progetto che supportano è veramente interessante e importante. E'un progetto oncologico sostenuto da Sardegna Medicina, un'associazione che ha come fine la promozione sociale, la diffusione di stili di vita sani,la prevenzione, l'elaborazione di progetti e campagne di comunicazione sui temi attinenti. "ComuniKare" si basa sulla premessa che informare ed educare una persona che si ammala di cancro è un aspetto essenziale delle cure. La comunicazione, della prima diagnosi e in tutto il periodo di cura, aiuta a creare il legame e l'alleanza, fondamentale per la cura e la guarigione, fra paziente e operatore sanitario. Dai molteplici racconti rilasciati da pazienti o ex pazienti oncologici ci si è resi conto che non tutti gli operatori sono preparati a comunicare una diagnosi di cancro o una prognosi negativa. A questa lacuna assolve Comunikare, un percorso di formazione innovativo rivolto agli operatori sanitari e non ai pazienti, dove però sono questi ultimi a salire in cattedra per così dire e, affiancati da esperti della materia, insegnano a medici ed infermiere le tecniche della buona communicazione. Portano in aula le proprie esperienze . Si avranno effetti positivi sia sul paziente che si fidelizza all'operatore e quindi segue meglio la terapia, sia sui  medici e infermieri, sempre più spesso vittime del Burnout o sindrome di esaurimento emotivo dovuto a stress lavorativo, i cui sintomi evidenziano una patologia comportamentale (depressione,esaurimento, spersonalizzazione) a carico di tutte le professioni ad elevata implicazione relazionale, quali, prime fra tutte, quelle sanitarie svolte in reparti "difficili" come gli oncologici. Rimaniamo in attesa del verdetto sul progetto vincitore...

In occasione dell'evento abbiamo visto Cagliari sotto una polverina rosa che le ha donato magia. Lungo il percorso tante bellissime Trilly atletiche e col sorriso. Per molte è stata la prima vera gara, ricchissima di emozioni, tante in una volta...una mattinata di condivisione, gioia e solidarieta'. Sono state grandiose le runners, provenienti da Cagliari , Oristano, Pula, Quartu ecc. 

E' stata la celebrazione della femminilità sportiva e autoironica ,un tributo a quelle donne esemplari che nonostante problemi tumorali non perdono la grinta. Emozionanti e commoventi i mariti i fidanzati i figli che spronavano e incitavano le loro donne lungo tutto il percorso. Forza mamma! Brava amore daiiii ! Un inno all'attaccamento alla vita al motto di   "  THINK PINK" !

 

*think pink!= pensa positivo! 

 

 12 marzo 18

Runners della categoria Open. Nessun segno di stanchezza. Solo sorrisi stupendi

Ce la prendiamo comoda! Il gusto è partecipare

Prima classificata

Francesca e Mimma , deliziose

Che divertimento! Giovani runners grintose

Gioia e condivisione

Think Pink!

Premazione categoria Challenge

felicità sui volti della dr.ssa Francesca Cardu, naturopata, e Maria Dolores Palmas ,infermiera oncologica,formidabile portavoce del gruppo Abbracciamo un sogno -FattoreK