MUSIC IS MADE TO BE SHARED

il bluesman cagliaritano Bob Forte

 

Vi siete mai chiesti perchè grandi musicisti del calibro di Bruce Springsteen o Sting o Bono o Tracy Chapman o Bennato o Claudio Baglioni continuino ad esibirsi, talvolta sotto mentite spoglie, per strada? Per loro, che hanno fatto i primi passi della carriera suonando agli angoli delle vie, la strada viene sentita ancora adesso come il palcoscenico ideale, con un pubblico assolutamente sincero ed impietoso. La sensazione unica che un artista prova quando qualcuno passa, cammina, chiacchiera, e la sua attenzione viene catturata improvvisamente dalla musica, è ossigeno per i veri musicisti di strada. La strada ha per essi un fascino incredibile, è la consapevolezza di poter colpire per qualche istante la sfera emozionale di chi passa, con un suono  come un flash inaspettato, che viceversa su un  palco non si può avere. Non tutti sono capaci di questo contatto ravvicinato col pubblico  speciale della strada. La sensibilità e l'esperienza sono le chiavi d'ingresso in questo magico palcoscenico.

Che la musica vada condivisa e donata al pubblico è anche la filosofia di vita del bluesman cagliaritano Bob Forte. Credo che a molti di voi, durante una passeggiata in centro, sia capitato di sentire nell'aria una melodia  jazz e, usando l'udito come bussola, di arrivare alla fonte di questa bellissima musica. Ecco, molto probabilmente vi siete trovati di fronte a Bob Forte, un vero musicista che ama suonare  a stretto contatto del pubblico, capace di ricreare nelle vie di Cagliari le atmosfere sonore tipiche dei film newyorchesi alla Woody Allen. Il suo raffinato blues dà una connotazione più internazionale alle vie cittadine. E la città lo apprezza, oltre che per le emozioni che trasmette anche per la sua sensibiltà ed educazione nell'individuare zone dove esibirsi senza dare fastidio a chi ci abita, sapendo che la città mal tollera la musica furba, fatta con le basi , solo chiassosa e senza cultura. E' gratificante per Bob vedere che mentre suona Paul Simon dei ragazzini fan del raggaeton si fermano a bocca aperta. E' in questo momento, dice, che si  getta il seme della cultura musicale. 

 Nonostante la giovane età (32) Bob ha già avuto una vita intensa. Passioni trascinanti, molto studio, esperienze  di vita all'estero gli hanno forgiato il carattere. Fortemente motivato, decisionista, determinato, nonostante fatica e sacrifici non si è mai spostato dal suo obbiettivo, far conoscere il blues e il jazz , di cui è un formidabile esecutore, ad un pubblico sempre più ampio. Ora che suona in locali notturni in città, come il Lima Lima, il Fabrik e l'Old Square , e che il suo ultimo bellissimo cd  "Street Life" è venduto bene (ci credo, ascoltatelo, ci sono pezzi della nostra gioventù), Bob non si sente "arrivato", anzi. Continua a studiare , dà lezioni di chitarra elettrica in un garage trasformato in studio , con pareti insonorizzate dai cartoni delle uova, non ha ripudiato la strada, suona in occasioni speciali e improvvisate per dare una mano agli amici, come è capitato per la romantica serenata che il futuro sposo Stefano ha donato alla sua promessa sposa Dafne. Nell'emozione e commozione generale Bob ha cantato la stupenda Sound of silence di Simon e Garfunkel. Che meraviglia! (e chi non la vorrebbe una serenata così?)

Durante il periodo di studi al Conservatorio, Bob partecipa ad una masterclass tenuta da un chitarrista straordinario, lo svedese Erik Weissglas, sostiene e supera una difficile audizione ed entra col programma Erasmus alla  Lulea University of technology music department, dove ritrova il suo maestro . Oltre ad essere docente di ruolo Weissglas è anche produttore, compositore, arrangiatore, interprete. Ma è innanzitutto un maestro capace di trasmettere ai suoi allievi il concetto basilare  che la musica è un genere artistico che non serve solo al sostentamento economico, ma è nutrimento per lo spirito, è un'opera d'arte che racconta emozioni. Vista la premessa , non stupiamoci se Bob dall'esperienza svedese è rientrato trasformato in un talentuoso artista a tutto tondo. 

Nel 2017 Bob costituisce il Bob Forte Trio , gruppo dalla fortissima matrice blues , caratterizzato da un sound di grande intensità emotiva, dal groove* solido e forte. A breve li si potrà ascoltare nell'evento Blues & Jazz Weekend  Erik Weissglas &  Bob Forte Trio all'Hostel Marina nelle scalette di piazza San Sepolcro. Si tratta di  due concerti in due giorni consecutivi, il 14  con un live blues e il 15 con un live jazz.   Nella seconda serata si esibirà il Jazzista Svedese di fama internazionale Erik Weissglas, maestro e amico di Forte, che con il suo elegante sound colorerà di Jazz l'ostello. Questo darà vita ad un concerto dalle atmosfere sia calde e confidenziali che energiche e coinvolgenti. INFO su http://www.facebook.com/bobfortemusic/

Sarà l'occasione per apprezzare e  mettere a confronto i due generi musicali, il blues e il jazz. Ingresso libero perciò  non solo per gli estimatori del genere ma anche per i neofiti. Come sostiene  Bob, è sbagliato dire " non  capisco nulla di blues e di jazz", perchè la musica è arte e come tale si devono escoltare le emozioni che trasmette, come avviene per un quadro o una statua.

 

Il blues : affonda le sue radici nel canto degli schiavi africani deportati nelle piantagioni di cotone in Sudamerica. Il termine deriva dall'espressione " to feel blue", sentirsi malinconico.

Il jazz : è la fusione del blues con una componente strumentale e la contaminazione con altri ritmi. Le sue caratteristiche: ritmo marcato, linguaggio strumentale basato sulla sincope e intermezzo improvvisato del solista, che esprime così la sua ispirazione e il suo stato d’animo di quel momento. 

 

*La parola inglese groove indica una serie ritmica che si ripete ciclicamente.

 

11 aprile18

Il 14 e 15 aprile all'Hostel Marina, ingresso libero

Bob Forte-Rambling on my mind

Immagini rubate nel garage / studio di Bob

Bob in relax

il suo allievo Pietro

in piazza costituzione

Bob Forte

Bob Forte, voice, guitar

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