I CANTASTORIE DEL CIBO

Il contatto col territorio è il diktat della nuova generazione di artigiani della gastronomia sarda.Nella foto Michele Cherchi de I CHERCHI

Adorano raccontare il cibo che propongono. Sono degli stakanovisti nel loro lavoro, poichè lo svolgono con zelo e rara assiduità. Che siano produttori vinicoli, o formaggiai , o coltivatori diretti, o allevatori, o esperti in salsamenteria, o produttori di olio o miele o marmellate, o birrai. Che siano chef per passione e per diletto evolutisi in valenti consulenti ed osservatori esperti o temuti commentatori, o chef titolati o affermati o emergenti, che prestino la loro opera in pianta stabile presso altri, o abbiano uno spazio tutto loro per fare ristorazione , oppure che siano chef itineranti che prestano il loro sapere ad altri, facendo "ospitate " sulla falsariga di quelle televisive. Tutti loro amano così tanto quello che fanno che sono felici di spiegare come è stato pensato quel dato piatto, si sentono gratificati se il cliente s'informa su quali ingredienti siano stati adoperati, sono felici ad esempio di far assaggiare quella data ricotta che ha dello straordinario perchè prodotta con il latte di pecore nere , siì, completamente nere , lingua inclusa! (Caseificio Funtanazza, Arbus. Cit. Michele Cherchi). Il loro trait d'union è la massima attenzione per la provenienza dei prodotti (territorio), la genuinità è un mantra, la creatività è la parola d'ordine ,con il solo limite del rispettto degli equilibri dei sapori . La loro missione è il recupero e la divulgazione della cultura enogastronomica sarda.

Ci sono grandi movimenti e grandi alleanze fra i giovani operatori dell' artigianato enogastronomico sardo. E Cagliari è una fucina, un laboratorio dove si stanno formando professionalità eccellenti.

Ciò che colpisce è il fortissimo senso di appartenenza a questa alleanza culinaria. E' un po' un sodalizio basato su amicizia e stima reciproca, finalizzato a valorizzare un settore di indubbia crescita. Si sostengono , si tifano l'un l'altro e si ospitano reciprocamente nei propri spazi dando luogo a divertenti e interessanti performance , i cosidetti "eventi", lanciati sui social con cadenza settimanale.

Molto attivi nell'organizzare queste colte occasioni dove si parla di autenticità e nobiltà del cibo, sono I Cherchi , famosi in città per aver protetto, e rilanciato con l'apertura in via Sonnino della "Salsamenteria ", il ruolo della bottega (parlo di quella basata sul calore umano , sul sorriso, sulla chiacchierata, sul racconto , quella dove si creavano rispettosi rapporti d'amicizia fra il bottegaio di fiducia e l'affezionatocliente).

Capita che il sabato I Cherchi ospitino nel loro box 194 al mercato san Benedetto uno chef ,ma può anche non esserlo, purchè si esibisca nella preparazione di piatti speciali in cui eccelle. Gli ospiti sono perlopiù amici con cui i Cherchi hanno già avuto collaborazioni, e perciò già testati e riconosciuti come operatori attenti nella ricerca del prodotto, e legati culturalmente al territorio, di quelli inoltre che vivono il mercato come luogo d'ispirazione.

Lo scorso sabato è stato ospitato l'apprezzato chef Davide Bonu , dai più conosciuto per essere stato volto e motore di Cucina.eat, per esibirsi in "Salse e Merende". Le sue creazioni sono state improvvisate , decise lì sul momento, come fanno gli street artist che dipingono live. Nessuna improvvisazione invece per la scelta del pane , condivisa con i Cherchi, del pluripremiato panificio Porta 1918 di Gonnosfanadiga, e la scelta del vino , "A innaffiare le gole assetate ci penserà l'eclettico Stefano Soi con i suoi vini sinceri dell'omonima cantina" recita il lancio-evento sui social.
Il sabato precedente è stato il turno di miss Michela , la frontgirl del Muzak l'accogliente bistrot cocktail bar che si trova in via Stretta , dietro il Libarium. L'infaticabile Michela ha preparato deliziose tortillas di mais farcite con bresaola di tonno cipolla affumicata e creme fraiche.Tutti in fila per assaggiarle!

In programma molteplici eventi fra i quali segnalo quello del 2 maggio presso la Salsamenteria di via Sonnino dove il simpaticissimo e infaticabile chef Alberto Iacoboni ospita l'amico chef Dario Torabi dell'Old friend bar & bistrot , per una performance a quattro mani chiamata "Amici in salsa". Conoscendo le capacità creative dei due,e la loro cultura gastronomica , sarà un evento da non perdere.  

23 aprile 18

Il vangelo secondo I Cherchi. Fonte d'ispirazione della nuova generazione di bravissimi chef

Stefano Statzu, stimato direttore della Salsamenteria

Michele Cherchi, della famiglia partner nella bottega concept di via Sonnino

accogliente e allegro l'interno della Salsamenteria

Tacos by Muzak chez box 194 I Cherchi

Alberto Iacoboni di La Salsamenteria e Dario Torabi di Old friend bar & bistrot. Una collaborazione professionale diventata amicizia

un esempio di menù firmato Alberto Iacoboni per Salsamenteria

cibi semplici e genuini

quando la simpatia è di casa