Il caricaturista Renato Figari che da anni delizia e omaggia i cagliaritani con le sue divertenti vignette

RENATO FIGARI, UN CONCENTRATO DI COLTA IRONIA

Chi l’ha detto che la cultura fa annoiare ? Nei locali dell’ I.S.O.L.A. di via Santa Croce 39 è in corso la mostra CASTEDDAIUS , personale dell’avvocato artista cagliaritano RENATO FIGARI. L’esposizione, che durerà fino al 15 , è una raccolta di 51 vignette in caricatura di “casteddaius” rappresentati con il tipico stile ironicamente divertente del noto artista.

Classe 59, Figari appartiene ad una di quelle famiglie cui i cagliaritani riconoscono “ sguardi acuti e brillanti intelligenze “ (cit. Pellegrini). Ama studiare ciò che lo intriga. Assetato di conoscenza, va in profondità per argomenti. Grande savoir faire, è capace di rispondere prontamente a domande alla coatta 🤣, tipo “differenza tra caricatura e vignetta” (v.video) e non incespica, anzi, fa un figurone! Affascina mentre racconta i suoi personaggi con brio e ironia , con gli occhi che non smettono di ridere.

 

Grazie alla sua cultura e preparazione sulla storia cittadina passata e contemporanea , vi accompagnerà con piacere lungo il percorso espositivo calandosi nel ruolo di perfetta guida , e vi investirà con una valanga di fatti e aneddoti su ciascun personaggio. Bravissimo a catalizzare attenzione e interesse, Renato spiega con contagiosa simpatia il fatto di cronaca che c’è dietro il disegno di Angelino Binaghi che gioca a tennis col papa Francesco, o la mania per le Vespe vintage , che colleziona in gran numero, dell’architetto eterno ragazzino Gaetano Lixi.

Non stupitevi di sentirlo raccontare della tradizione vignettistica cagliaritana    (sapete che a Cagliari visse il più grande grafico caricaturista italiano del ‘900 ? Tarquinio Sini, che diresse il settimanale satirico Pasquino ) con grande competenza e con sincero entusiasmo. È semplicemente innamorato di Cagliari , e con i suoi tratti di matita e pennarello nero tributa personaggi che hanno fatto parlare di Cagliari e della Sardegna, dandone risalto. Ecco perciò che la scelta ricade su grandi dell’editoria, del giornalismo, della storia e dell’archeologia, dell’arte. Ma trovano spazio anche amici come Stefano Arrica, una vita per lo sport , Fulvio Siotto e i suoi trascorsi da seduttore , i fratelli Roberto e Massimo Delogu ritratti in versione pescatore scrabbionato e serissimo avvocato , il duo Nando Lai e Sese Sanna aka Dance Rewind, Stefano Scano rappresentato due volte , diversissimo ma riconoscibile.

Insomma vezzi, tic , manie, caratteristiche della personalità e fatti biografici , tutti elementi che arricchiscono i disegni di Figari. Non più solo semplici ritratti ma descrizioni con accenti più intimi ed essenziali. I personaggi da lui scelti per l’esposizione sono pressoché cagliaritani noti ai più, oppure non cagliaritani ma che, per fatti professionali, hanno portato la città e la Sardegna tutta alla ribalta.

Il leit motiv della mostra è infatti il legame di ciascuno di loro con il territorio , e la promozione che ne hanno fatto. Ecco quindi il professor Lilliu con un libro sottobraccio e il nuraghe di Barumini in secondo piano, o Maria Lai circondata da colorati gomitoli ( una rarità il colore, eh!), gli strumenti del mestiere , l’artista sarda con le quotazioni più in crescita al momento.

 

Renato incomincia giovanissimo a disegnare , ad oggi ha prodotto centinaia di caricature. Ma come sviluppa la sua idea? Una volta zoomato sul personaggio vittima, prova a disegnarne il volto con la matita. Può azzeccare al primo colpo, e allora lo ricalca col pennarello nero, oppure ci riprova finché non è soddisfatto. La seconda fase è il corpo , che verrà allungato o ingrossato o smagrito a seconda delle esigenze caricaturali. Infine si aggiungono uno o due dettagli biografici significativi, e il gioco è fatto. Mai dissacrante la sua matita, sempre ironica in modo elegante . Rappresentativa e descrittiva.

 

La sera dell’inaugurazione della mostra una folla di estimatori dell’artista ha riempito i locali e il fronte strada, un andirivieni incessante di amici e curiosi (anche turisti stranieri hanno apprezzato) , segno evidente dell’interesse che suscita fra i cagliaritani. Ma d’altra parte si attendeva in città la nuova personale di Renato Figari , dopo il gran successo di quella del 2012 , “Di...segni e di sogni”, la mostra “Casteddaius” ha messo a segno un altro colpo nel cammino di Figari verso il consolidamento e l’affermazione artistica in città. Mi viene in mente , come un automatismo, un altro grande artista cagliaritano innamorato della sua città, pure lui prolifico e formidabile conoscitore della vita cagliaritana, parlo del compianto Cosimo Canelles . In tante case cittadine fa tuttora bella mostra di sé un suo acquerello o collage che riproduce una strada o un monumento di Cagliari. Negli anni ‘90 era moda averlo , e rientrava regolarmente nelle liste di nozze! Ecco , vista l’affluenza quotidiana alla mostra, ( è aperta la sera dalle 19 alle 21/21.30) capto nell’aria che l’attività artistica del nostro caricaturista stia andando verso questa direzione. Divertente e trendy avere una sua opera dedicata , in molti gliele commissionano, spesso come un regalo di laurea speciale . Per chi , dopo il termine dell’esposizione, volesse acquistare una sua opera , sappia che trasmigreranno nella libreria di via Sulis 🙂.

 

10 luglio 18 

Vignette o caricature ?

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Si festeggia e ci si congratula con l'artista

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Protagonisti

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