#Cagliaritudine. Adorato maestrale. Quale immagine più adatta di questa per parlare della nostra città? La foto capolavoro è opera della fotografa Anna De Lorenzo, e fa parte dell'insieme di foto che trovate nella Guida turistica "Cagliari al femminile", di Claudia Rabellino Becce.

"La Sella del diavolo si colora d'oro" by Stefania Mattana ph.

Cagliari ci regala splendidi cieli lilla grazie alla fioritura delle jacarande

Cagliari offre le condizioni ideali per nidificare. By Stefania Mattana ph.

COME CI VEDONO

Il fatto è che abbiamo di noi stessi una percezione diversa da quella che trasmettiamo.

E su Cagliari e i cagliaritani? Non vi incuriosisce conoscere l’opinione altrui?

 

L’avvocato Claudia Rabellino Becce, alla cui penna dobbiamo la deliziosa guida turistica “Cagliari al femminile “ , Morellini editore,  dopo tanto girovagare per il mondo ( Croazia e Dubai in primis) decide di stabilirsi a Cagliari. La scrittrice , nata e cresciuta a Savona , identifica la nostra città come luogo ideale per metter su casa e far crescere i propri figli. Sarà il clima? Sarà la storia? Sarà l’indole di noi cagliaritani ? Con dolcezza e aggraziata femminilità racconta che è stato un amore a prima vista , che ancora dura , tanto che pure i suoi genitori , diventati nonni, si sono trasferiti qui in città. Lei parla di Cagliari in termini assolutamente positivi e, pur pungolata da me, non riesce a tirar fuori alcun aspetto antipatico. Basta che leggiate la sua guida per rendervi conto di quanto sia fatalmente attratta da Cagliari. Tanto da umanizzarla, vedendola come “una  donna bruna dallo sguardo intenso e sensuale di chi ha molto da raccontare", passo sicuro e capelli spettinati dal maestrale. Significa che ai suoi occhi la cagliaritana-tipo si distingue per passionalità ( bruna, sguardo intenso), sicurezza ( passo sicuro) , legame con la natura e la sua terra ( piedi nudi sulla sabbia del Poetto), mistero e saggezza ( tanto da raccontare), felicità ( accoglie il maestrale).

La guida colpisce per la sua completezza, l'autrice ha fatto veramente un lavoro certosino , consiglia una marea di luoghi e itinerari tanto da stupire i cagliaritani stessi. Ne esce fuori una città  incantevole, interessante sotto tutti i punti di vista, che siano attinenti alla storia, al clima o alla movida, tanto per citarne qualcuno. È una guida fatta bene, senza esagerazioni , senza regali alla città.  Eppure l’immagine che emerge ci sorprende e ci compiace allo stesso tempo.

Diciamocela tutta, noi cagliaritani siamo attaccati visceralmente alla nostra città, la adoriamo e non ci va di arrivare secondi a nessuno , peccando in questo di simpatica vanagloria, tanto che nel parlare comune per esaltarne la bellezza usiamo paragoni commoventi , tipo “ il mare di Cala Fighera non ha niente da invidiare alle Maldive “ , oppure “I Caraibi di Calamosca" o ancora “via San Saturnino e dintorni come Montmartre”! Per noi Cagliari è la città piu bella del mondo, non c’è niente da fare. Real life: un cagliaritano riceve una interessante proposta di lavoro con destinazione Las Vegas. Ci pensa un po’, ed esclama: “Ma chi me lo fa fare , vado all’Etnico a fare colazione, alla Palmette per pranzo e mare e al Libarium per aperitivo al tramonto!”

 

Saranno compiaciuti allora i cagliaritani del lavoro formidabile della Rabellino Becce, che

evidenzia l’unicità e la specialità di Cagliari,  ponendola definitivamente nella elite delle più attraenti e affascinanti città d’Italia. D’altra parte quale altra città italiana può vantare l’ipnotico volo rosa dei fenicotteri, l’incantevole cielo lilla delle jacarande in fiore, e il bramato amico maestrale che porta fresco e felicità?😀 ( appariamo felici, se lo siamo dobbiamo ringraziare proprio il maestrale *).

 

Ci vedono festaioli, ogni occasione è buona per brindare e stare allegramente in compagnia. Comitive enormi colonizzano i locali alla Marina, soprattutto il venerdì sera. I tavoli presi d’assalto da gruppi di donne (le cagliaritane eterne ragazzine si divertono come pazze ad uscire fra amiche, io sono cresciuta con questa bellissima consuetudine e non potrei farne a meno). Facciamo i bagordi ma spesso mostriamo di avere le mani bucate ahimè. Siamo spendaccioni, nel senso che spendiamo più del dovuto per toglierci uno sfizio e sciorare ! Quante volte avrò sentito dire “tutti col macchinone e poi non hanno manco le lacrime per piangere".

A questo proposito ecco un appellativo usatissimo : “unu priogu arricchiu “ , ma tante sono le frasi e i detti popolari che stigmatizzano i modi d’essere tipicamente cagliaritani.  L’amica senza collo veniva chiamata (alle spalle) ZUGU, ad esempio. Un difetto bruttino che ci attribuiscono?: siamo pettegoli, non riusciamo a tenere la bocca chiusa(BUGA)  certe volte fino alla maldicenza. Siamo ficchetti  , ci vantiamo di sapere tutto di tutti, passiamo ore a raccontare gli ultimi fatti o aneddoti su tale personaggio. Ah, poi bellissima questa mania che abbiamo di voler apparire “intimi”del soggetto della chiacchierata ! 😁Conosco cagliaritane/i che ti sciorinano con sicura enfasi la propria parentela con le famiglie più in vista in città, e per incanto tutti diventano zio e zia…

 

Una zoomata particolare va al nostro rapporto con l’autorità. Ad esempio con i vigili urbani. Qualsiasi amico che arriva da fuori si stupisce del rigore e della severità dei vigili cittadini nel far rispettare l’autorità.  Ligi al dovere , calati perfettamente nel ruolo di gestori di un potere , difficilmente un sorriso, figuriamoci una cortesia . Piglio irremovibile e atteggiamento fiero e incorruttibile. Tutti d’un pezzo. Mettono multe senza tentennamenti anche alla mamma, che in altre città d’Italia per una cosa del genere verrebbero “picchiati a sangue crudo “ (cit. di un amico di origini campane 🙂). Invece da noi sembrano dei padreterno ,e anche se non avvertono col fischietto e ci sentiamo colpiti a tradimento, li rispettiamo, anzi li temiamo. Soffochiamo l’ira col solito mantra cagliaritanissimo :” machicelofafare ?Salvo poi andar via lanciando le peggiori parolacce a lui e a tutta la sua famiglia per generazioni.In realtà i cagliaritani di fronte all’esercizio di una qualsiasi autorità difficilmente protestano. Penso sia dovuto al gran rispetto per il lavoro altrui(🤔)  Real life: piccola pizzeria al taglio, fila alla cassa, e nel frattempo forni vuoti . Mi riscalderesti due tranci mentre faccio la fila così sono pronti al momento del pagamento ? Sguardo severo dell’aiuto pizzaiolo : nooo , devi fare la fila, prima paghi e poi te lo riscaldo . Io muta. Ma vaff...

 

L’amico maestrale ci rende felici* . Il vento fresco che arriva da nord rinfrescandoci i pensieri assieme all’aria. Il vento di cui aneliamo l’arrivo nelle torride estati , come un ospite di riguardo, che ci porta allegria e felicità.  E ci porta via il mal di testa. A proposito ,“ dai che sta entrando “ , ma chi sta entrando ? 😂🤣😂 solo i cagliaritani doc possono capire ...

Cagliari luogo ideale per nidificare , Cagliari dai colori accesi, Cagliari battuta dal maestrale.

La cagliaritudine si insinua lentamente dentro di noi ( cit.di un salernitano che vive a Cagliari ) , è un legame istintivo ma che si sedimenta nel tempo. Siamo accoglienti con chi viene da fuori , lusingati dalla loro scelta di eleggere Cagliari a propria residenza,  mai invadenti anzi discreti e rispettosi. È un’accoglienza formale, direi rituale . Siamo esterofili ma con una apertura non totale. Lo straniero ci strapiace, sia per le persone sia per le mode, che recepiamo immediatamente( reazione all’essere isolani isolati?) ,  ma la nostra celebre diffidenza ci spinge a valutare a lungo il nuovo, chissà perché ( forse paure ancestrali di tirannia dispotismo colonizzazione a nostro danno che tanto ci hanno segnato ?).

 

*Il maestrale ,portatore di felicità.

Vento settentrionale, fa vibrare le sensazioni vitali in senso positivo. Porta  una diminuzione dell’umidità relativa nell'aria, un aumento della pressione atmosferica e una ionizzazione negativa dell'aria; tutti fattori che determinano sull'organismo umano una sensazione di benessere, di sollievo fisico e morale, di euforia, di maggiore energia e tono muscolare.

Una graditissima compagnia , la guida CAGLIARI AL FEMMINILE di Claudia Rabellino Becce è interessante e stimola la lettura

L'avvocata e scrittrice Claudia Rabellino Becce alla presentazione della sua guida al femminile su Cagliari.

Negli spazi industrial chic di Donne ConceptStore di via Sulis, la presentazione della Guida turistica al femminile su Cagliari.

Claudia Rabellino Becce fra Anna De Lorenzo che ha curato il lavoro FOTOGRAFICO, e Luce Spano , autr

Cagliaritane durante l'evento per la presentazione della Guida su Cagliari. Presso Donne Concept Store