Tramonti mozzafiato. Libarium

Danilo Argiolas, il patron del Libarium, sul palco allestito sulle scalette di via Santa Croce in occasione di 10sanlorenzo

CI VEDIAMO AL LIBARIUM DA DANILO

ICONIC LIBARIUM

Per i cagliaritani dire “andiamo da Danilo" o “andiamo al Libarium” è la stessa cosa. Si identificano. È raro non trovare Danilo all’ingresso del suo locale quando arrivi , sta lì, in piedi vicino allo stipite della porta che si fuma la sigaretta e vigila sulla terrazza. Oppure appoggiato al muretto che chiacchiera con i clienti diventati amici. Sapete come si dice,  l’occhio del padrone ingrassa il cavallo? Ecco, Danilo Argiolas deve essere cresciuto con questo proverbio. Solo la persona che possiede qualcosa ne ha cura , nessun altro ne ha. Questo non significa che non deleghi,eh, ha intorno a sé dei fidatissimi collaboratori, come il fratello Luca.

Da anni Danilo ci regala serate indimenticabili, all’insegna dell’allegria, amicizia, divertimento, musica, ballo, drink , panorama unico , tramonti mozzafiato e stelle cadenti. Ingredienti eccezionali per una ricetta formidabile che piace a tutti , senza distinzione di età sesso colore politico estrazione sociale o provenienza geografica.

Danilo, classe 1973 , ha creato dal nulla il luogo più iconico di Cagliari. Lungimirante , iniziò il suo cammino verso il successo poco più che ventenne, aprendo una caffetteria nella via Stretta, dove oggi c’è il Muzak,  per intenderci. La scalinata di via Santa Croce, e la terrazza con uno dei tramonti più fotografati di Cagliari e Sardegna, allora non erano assolutamente valorizzati, erano slarghi che invitavano al parcheggio selvaggio. Danilo guardava quel panorama pazzesco con occhi da imprenditore vero, il visionario che vuole realizzare un’idea…

Nel ‘93 fa un passo fondamentale per mettere le basi di quello che sarebbe diventato il Libarium di oggi : chiede e ottiene un appuntamento in Comune per parlare della sua idea, utilizzare il suolo della terrazza per offrire alla clientela un servizio col valore aggiunto del panorama , e allo stesso tempo dare valore a quel magico luogo. Fortuna volle che la sua idea piacque tanto al sindaco Delogu , poiché rientrava nel suo più ampio progetto di abbellimento estetico della città (fu Delogu ad incominciare a trasformare le piccole piazze cittadine in salotti). Ottenne , forse il primo a Cagliari ( solo in via Roma c’erano precedenti), la licenza per l'occupazione di suolo pubblico. Così il belvedere del bastione di Santa Croce riprese ad animarsi , diventò presto un locale trendy , non ce n’erano altri del genere , La Paillote era ancora lontana.

Nel ‘96 un altro passo importante , il trasferimento nei locali dove si trova adesso, nel palazzo ottocentesco esattamente di fronte alla terrazza. Il servizio , inizialmente di caffetteria,  si specializzò ben presto in miscelati ( Danilo nasce barman , e i suoi collaboratori sono esperti del mixology). I cocktail del Libarium diventano leggenda, dall’Alligatore a base di Calvados inventato da Danilo per lo scrittore noir Massimo Carlotto ,e da lui celebrato , al Negroni sbagliato o al mojito o al moscow mule. Anche in questo campo ci facciamo prendere dalle mode, e spritziamo da tutti i pori... Come pure presto diventa moda l’Aperibarium del giovedì sera, da anni appuntamento irrinunciabile per il jet set cagliaritano. Da una decina d’anni siamo inoltre deliziati dell’evento “#10sanlorenzo” , Danilo a suo tempo si era inventato una festa con musica live per coinvolgere quella parte di cagliaritani che trascorrevano le ferie in città. Allora Cagliari era quasi desolante e vuota in agosto, ma l'imprenditore annusò nell’aria il cambiamento verso un risveglio turistico. E così fu che i suoi 10 San Lorenzo divennero sempre più seguiti, un motivo di richiamo turistico, oggi uno spasso garantito per tutti. E a ferragosto si replica con Ferragò! Insomma Danilo ha tolto ai cagliaritani l’alibi con murrungio del “ad agosto non c’è niente da fare in città “ 😁

Antenne sempre tese ad ascoltare le richieste dei frequentatori del Libarium, il sincero desiderio di accontentare sempre di più i clienti con l’offerta di qualcosa di unico, deve averlo spinto a coinvolgere nel 2012 la vicina facoltà di architettura in un brain storming progettuale , cui poterono partecipare tutti gli studenti iscritti , e i neolaureati, finalizzato a ridisegnare il look del belvedere. Il frutto di questo concorso d’idee ce l’abbiamo sotto gli occhi. Allestimenti nuovi come sedute cuscinoni tavoli sgabelli fioriere e pure tappeti, per rendere questo luogo incantevole più fruibile , più condivisibile , adatto per il relax ma anche per il lavoro. E poi gazebo eleganti e parapetto di sicurezza trasparente.

Di recente il posizionamento di una pedana in legno che rialza il livello dei tavolini, permettendo così ai clienti di gustare il drink o il caffè o il monsieur croquettes o le deliziose polpette godendo di una vista impareggiabile, ha fatto discutere. Mi ricordo che ci furono delle polemiche per il fatto che Danilo aveva "osato" modificare un luogo già di per sé bello, Ma lui tirò dritto e la (bella)novità venne digerita.

(E sì,il cagliaritano murrungia di fronte alle novità. Si compiace di seguire mode e tendenze del momento ma ha un'anima conservatrice.  Non esulta immediatamente per le belle novità, le deve digerire, come se avesse un freno… v. “#cagliaritudine” , ovvero “Come ci vedono gli altri" . )

 

11 agosto 18

Cantare a squarciagola Lost on you con i Non Soul Funky al Libarium. Questa è Cagliari del 10sanlorenzo sotto la regia di Danilo Argiolas

Via Santa Croce. La riconoscete ? Anni'70, credo. Al posto di quelle auto ieri c'era la baraonda e il delirio festoso del popolo del Libarium assieme ai NSF

Ciaomammaguardacomemidiverto , repertorio vasto e divertente quello dei NSF . Tutti a bailar nonostante l'afa . Il caldo torrido ci fa un baffo