Is bixinasa by Ariu Ceramiche. Foto di gruppo 🙂

Le formidabili Stefania e Cristina Ariu (in versione valletta 🤗)

Le deliziose donnine sarde in argilla refrattaria. Roberto Salgo ph.

BARROSETTE & CO.

Una intuizione geniale. 

Mogoro, una mattina di svariati anni fa. Le due sorelle Ariu, esperte e avviate artigiane della ceramica, dormivano nella casa di famiglia, dove sono nate e cresciute. Stefania aprì un occhio , e rimase in ascolto . Brusio , chiacchiericcio, risate ( “Su scraccabiu" ),tutti suoni familiari che provenivano dal vicolo. Affacciarsi e riempirsi gli occhi la mente e il cuore della scena deliziosa fu un attimo. Il desiderio di immortalare questi momenti di vita quotidiana, di socializzazione e intimità, ispirò la creazione delle piccole donne sarde che, ognuna diversa dall’altra per le spiccate caratteristiche, costituiscono il variegato mondo de SU BIXINAU ( il vicinato).

La fortunata collezione di tzie , nonne, amiche , che rappresentano la famiglia allargata di Is Bixiasa , prese forma circa sei anni fa grazie alle capaci mani di Stefania e Cristina. Utilizzando materiali come l’argilla refrattaria ( quella dei caminetti, per capirci), e argilla pirofila (quella delle pentole), le vicine di casa che nei ricordi delle due artiste si alzavano di buon mattino e iniziavano ad animare il vicolo con le loro chiacchiere , magari sparlando del marito o di una vicina assente in quel momento, videro la luce trasformate in incantevoli oggetti d’arte , capaci di trasmettere simpatia,tenerezza,commozione. Dei piccoli capolavori poiché raccontano, pur col materiale freddo della ceramica, di sentimenti ed emozioni.

L’intuizione di rappresentare artisticamente scene di vita vissuta (a Mogoro, ma adattabile a qualsiasi paese sardo poiché stesse sono le abitudini, stessi gli atteggiamenti stessa la postura e stesso il modo di vestirsi, a Desulo come a Sant’Antioco, a Bosa come a Mamoiada), ha reso immortali questi momenti tipici della vita di paese e in particolare delle nostre donne, abitudini destinate ahimè a sparire per lasciare spazio alla modernità e al progresso.

Nascono così nonna Betta , che in origine aveva il fazzoletto ed il grembiule,  tzia Luciana, e tsia Bonaria. E tante tante altre , ognuna è un pezzo unico, sono handmade, e personalizzabili su richiesta, fatte senza uno stampo, c’è solo un modellino utile per le proporzioni, ma quello che distingue la “barrosetta” dalla “Ti arrori" , dalla “atzuredda”, dalla “curiosedda” e dalla “bonixedda” è il dettaglio dell’inclinazione della testa, rigorosamente con la crocchia bassa, o dell’angolazione del  busto o della posizione delle braccia. Apparentemente facile, vero? In realtà le mani congiunte sul grembo della bonixedda o poggiate sui fianchi della barrosetta sono il frutto di una sensibilità artistica non indifferente, di un attento studio del microcosmo de su bixinau, che solo chi ci ha lasciato il cuore è capace di riprodurre così fedelmente.

Le piccole figure femminili delle sorelle Ariu ci sono familiari perché fanno parte del nostro corredo cromosomico , trasudano sardità e cultura, legame con il territorio e attaccamento radicato a tutte quelle usanze arrivate a noi dalla notte dei tempi. Brave le Ariu. Applausi per il loro lavoro così utile e significativo. Avere una barrosetta a casa , che ti accoglie con quell’atteggiamento da attaccabriga , è cultura , è amore per noi stesse e per la nostra terra. E trovo che sia pure beneaugurante ❤.

 

21 agosto 18






il bellissimo presepe con le pecorelle con i boccoli. Un altra collezione cult by Ariu Ceramiche

Sorellanza. Spettacolare per la semplicità del gesto e per la grandezza del sentimento che esprime

LE formidabili sorelle Cristina e Stefania. Divertenti e divertite

Una rarità la rappresentazione di un uomo nel lavoro delle Ariu. Ma si sa, era consuetudine che i rapporti sociali e familiari venissero gestiti dalle donne, e quando gli uomini rientravano dal lavoro, i vicoli si spopolavano.

Un puzzle di pecorelle by Ariu design adornano una parete di un noto ristorante londinese

Stupende le donnine in versione abat-jour. ..

Le Ariu felici. Dopo un lavoro impegnativo durato più di 6 mesi ecco consegnato il nuovo portone del Santuario di Ns.Signora di Bonaria

Dal profilo fb di Cristina , inconsapevole story teller dalla simpatia contagiosa