La Maddalena spiaggia, in un pomeriggio uggioso.

La Paillote, e chi non la conosce ?

La Spiaggiola detta anche Spiaggia della maialona 😀

Il Canaletto Beach

La Maddalena spiaggia, nel tratto che precede il Maramura

Quel che resta della spiaggia di Giorgino

Il Canaletto

Sotto il muretto di Margine Rosso

LE SPIAGGE VINTAGE

Siamo fortunati noi cagliaritani, abbiamo una gran varietà di spiagge in città o a breve distanza lungo la costa. Ognuna con una sua storia, una sua vita.

Quello che accomuna queste spiagge è la totale assenza di vucumprà. E non è da poco..

 

1)La spiaggia di Calamosca  è cagliaritana verace, ha appassionati estimatori che la considerano la più bella. Viene presa d’assalto dalla mattina presto , il sabato e la domenica è un delirio di ombrelloni, sdraiette, borse frigo e smartphone che sparano reggaeton. Molto amata dalle famiglie dei quartieri più popolosi, trascorrere qualche ora lì è il sistema migliore per cogliere il mood cagliaritano verace.

Real life : gruppo di giovani amiche mamme dalle unghie lunghe a mandorla o squadrate a ballerina e anulare decorato con applicazioni shining, pearcing e tatuaggi d’ordinanza. Nessun uomo con loro. Piazzate sotto 5 ombrelloni, circondate da sdraiette, gonfi cavalli alati e fenicotteri rosa beneauguranti, una marea di ragazzini scalmanati, musica trap, da mangiare ogni bendidìo, da bere un bar intero. Poi un urlo squarcia l’atmosfera lenta: “SHAKIIIRAAAAA”  Panico, allarme. “ ma voi li riuscite a vedere i vostri figli ? Manca anche Pocahontas, e Samuelle “…

(A parte il mercato di San Benedetto il sabato mattina, è a Calamosca, le domenica d' estate, che trovi la cagliaritanità più pura.)

Spiaggia facilmente accessibile ( tranne che per i portatori di handicap) è la meta preferita per chi ama fare il bagno in notturna e accendere falò.

2) Le Terrazze di Calamosca, posto magnifico per godere di un panorama divino. La gestione privata offre ai cagliaritani un modo alternativo per i bagni di sole. Lettini e gazebo posti sul prato all’inglese, nessuna calca, nessun chiasso. Si accede al mare dagli  “scoglietti".

3)La piccola spiaggia de La Paillote , per intenditori. È un fazzoletto di sabbia bianchissima, fruibile da tutti. Mare di un verde cristallino. Vi si accede da una scala piuttosto ripida.

Sopra la Paillote, se si prosegue per un sentiero panoramico, si arriva alla bellissima 4)Cala Fighera, dagli estimatori paragonata ad una cala ogliastrina; è prevalentemente sassosa, con in riva qualche ritaglio di spiaggia con sabbia grossa. Adorata dai nudisti, la spiaggia è frequentata da chiunque voglia stare in libertà. In costume o senza, anziani o giovani, omosessuali o etero, fotografi o pescatori. Vige l'assoluta tolleranza, in pieno stile naif.

5) La Spiaggiola, ovvero la spiaggia di fianco al ristorante Lo scoglio, a Sant'Elia. In realtà chiamata dagli habitué “la spiaggia della maialona”, poiché fino a 15 anni fa era frequentata da una scrofa che scendeva dalla collina per fare il bagno. Era diventata la mascotte del popolo della spiaggia , addomesticata perché nutrita a merendine , ben panciuta ovviamente, non disdegnava patatine fritte e pasta al forno. Ah, aveva anche un nome ... Era stata simpaticamente battezzata Porca Eva ! 😁
La Spiaggiola è frequentata dalle famigliole del borgo, che la colonizzano fin dal primo

mattino. Ci devono tenere tanto a questa spiaggetta, i frequentatori! A differenza di altre appare pulita, solo alghette e posidonia sopra la sabbia fine. Vegetazione spontanea, assenzio, lentischio, finocchietto selvatico a ridosso del costone sopra il quale si trova il parcheggio (questo sì,  è sporco di spazzatura varia), e dove un tempo, fino agli anni ‘70, c'erano casotti abitati in estate. Lungo il muro che protegge la proprietà del ristorante fa bella mostra di sé un azzurro murale dello street artist cagliaritano Crisa, un tributo al quartiere di Sant'Elia, con i suoi palazzoni in mezzo a cordame e grossi massi.

Il rudere sopra la collina, di proprietà militare  è stato abitato per anni, chiacchiere da spiaggia dicono da un ex graduato che non voleva andarsene via. Che peccato che non si recuperi uno stabile così, dev'essere panoramicissimo!
Lì davanti il mare è ancora ricco di polpi, un po’ meno di ricci, purtroppo.

6) Il Picco è quella minuscola che precede il ristorante Lo Scoglio. La puoi vedere dall’alto dalla strada che si percorre. Si sconsiglia però l’accesso da terra a meno che non si attivi la modalità capretta. Molto meglio arrivarci dalla Spiaggiola a nuoto o con un materassino. Vale la pena, è fantastica (e non è l’unica, ma le altre le puoi vedere solo da mare).

7) Il Canaletto Beach è una meraviglia. Chi la conosce ne è geloso e non la pubblicizza, e tutto sommato fa bene! Si è formata col moto ondoso negli anni, da quando hanno costruito il braccio del porticciolo. C’è un guardiano, Mario Masala detto  “sa cacagna”, 😁 ( non mi hanno voluto dire che significa, voi lo sapete ?)

Si pescano orate e spigole. Non c'è ancora illuminazione notturna, nonostante lampioni di design abbelliscano la nuova passeggiata davanti al Lazzaretto, e questo a distanza di un anno dal luttuoso incidente in cui due giovani morirono nel buio della notte schiantandosi contro il braccio del molo.

In questa deliziosa spiaggia sembra che sia stata applicata d'istinto la teoria dei vetri rotti.(v.”La nostra Montmartre" per approfondire il significato e l’utilità di questa filosofia). Chi la frequenta ha l’abitudine di ripulirla, le giovani mamme che ci vanno con i bimbi usano pure rastrelli! Brave.

Non c'è accesso per i portatori di handicap. Peccato.

Un po’ di preoccupazione per chi adora questa spiaggetta unica e speciale, e per questo da difendere, riguarda la paventata possibilità che venga eliminata dovendo spostare il porticciolo.

La Torre del prezzemolo, il Fortino e il Castello  di Sant’ Ignazio, fanno bella mostra di sé quando si fa il bagno al Canaletto dirigendo lo sguardo verso il Borgo. Tutt’altra storia per la colata di cemento dei palazzoni grigi e malandati che non puoi non vedere. Storie affascinanti sulla città sommersa sono tramandate nelle famiglie di pescatori.  Al Canaletto Beach si racconta ad esempio dell’esistenza di collegamenti subacquei lunghissimi sotto Cagliari. Ci si buttava a Santa Igia in cerca di cernie e spigole, e capitava che inseguendone qualcuna enorme, si sbucasse alla Rinascente! I pescatori del borgo descrivevano questi cunicoli come quelli pericolosi, a gomito stretto, di cui abbiamo sentito parlare quest’estate in occasione dei ragazzi bloccati nella grotta thailandese…

8) La Diga. Esiste da anni, si è formata col moto ondoso, sabbia bianca, all’altezza del Padiglione Nervi, vi si arriva comodamente dal parcheggio dello stadio, ma probabilmente proprio per la sua facile accessibilità è tenuta malissimo, sporca,  e non solo di rifiuti prodotti dal mare. Frequentata la notte da tossici e coppiette , lo capisci guardando dove cammini, siringhe e preservativi machepalle. È un peccato !

9)Le spiaggettine chiamate i Funghetti dopo Calamosca, in direzione Marina Piccola, devono il loro nome all’isolotto a forma di funghetto champignon che sbuca impertinente dall’acqua davanti ai Faraglioni cagliaritani. Non ci si può avvicinare per rischio frane , ma la cosa pare non preoccupare i cagliaritani!

10) è stata una sorpresa notare una piccola spiaggia di sabbia non bianca ma non per questo meno deliziosa , a fianco all'ultimo molo di Marina Piccola , sotto la ricca vegetazione della Sella del diavolo.

11) la spiaggia di Margine rosso , quella, per capirci,che si vede dalla strada per Flumini dietro la ringhiera, che poi in realtà  è un prolungamento del Poetto. Larga, senza stabilimenti, sabbia di un bianco abbagliante, quando vi giungi vieni colpito dal profumo meraviglioso proveniente dell’albero di fico che sporge oltre il muretto. E quando la sera vai via vieni attirato da un altro profumo, quello della fritturina di mare servita nel cartoccio da un pescatore che staziona dinanzi al parapetto lungo la strada.

12) La Maddalena spiaggia. Che meraviglioso arenile! Snobbata dai cagliaritani chissà perché,  è lunghissima e attrezzata , con un comodo parcheggio. Oltre il ristorante e la pizzeria,in località Maramura ( c’è il rudere della discoteca dove andavamo negli anni ‘90 , vi ricordate?) ci sono due nuove spiaggettine , comode per la pesca. Questa spiaggia arriva quasi senza interruzioni fino a Giorgino. Cambia un po’ la fisionomia dopo il porto industriale di Macchiareddu, quando risalta di più il verde per l’effetto “tundra" della vegetazione invece che il bianco della sabbia.

13) infine la spiaggia di Giorgino , quello che rimane (ben poco ahimè) della storica spiaggia dei nostri bisnonni cagliaritani. Allora vi si arrivava in calesse, verso le 8 di mattina, per far respirare l’aria carica di iodio ai bimbi, e fare le insabbiature sulle dune( sì, c’erano dune di sabbia bianca), e si andava via prima di mezzogiorno. Era elegante, ben frequentata. Le signore si cambiavano nei casotti , facevano il bagno di primo mattino e stavano ben attente a non abbronzarsi!




10 settembre 18

Calamosca, la.spiaggia più cagliaritana che ci sia 🤗

Il Picco.lungo la strada per arrivare al ristorante Lo Scoglio

L'isolotto a forma di funghetto. Le spiaggette dietro, formatasi a seguito di frane, vengono chiamate dagli abitanti del Borgo di Sant'Elia "i funghetti"

Atmosfera australiana per la spiaggia verde de Le Terrazze di Calamosca

La Diga

Dal web. Lo splendore di Cala Fighera

Pietroline e sabbia caratterizzano la preziosa Cala Fighera

Questo è il versante opposto a quello dove c'è La Paillote. Da qui si percorre un sentiero battuto panoramico e si arriva a Cala Fighera

Ha qualcosa delle spiagge greche ! Siamo sotto la Sella del Diavolo. Confina con l'area di Marina Piccola

I colori magnifici dietro la Sella

Il lungomare di Sant'Elia con i suoi colori pazzeschi. Fondali sabbiosi oltre il frangiflutti. Saranno facilmente raggiungibili dalle passerelle in legno galleggianti.il nuovo progetto Parco degli anelli " prevede spiaggia d'erba attrezzata e piscine galleggianti a mare 🤩