Una rara foto della Villa Vaghi, per più di un ventennio circolo privato della comunità tedesca a Cagliari. 1963

Immagine aerea dell'elegante Villa Vaghi. 1963

AI TEMPI DI VILLA VAGHI

Dagli anni '60 e fino allo smantellamento della base aeronautica di Decimomannu avvenuta nel 2016 si formò a Cagliari una comunità tedesca numericamente importante, si parla di 300 famiglie.

Popolo di sportivi e amanti della vita all'aria aperta, apprezzavano Cagliari per la facile accessibilità al mare, tant'è che molte villette del Poetto vennero abitate da militari tedeschi e famiglie, dalla via dei Villini fino a Margine rosso. In particolare quel nucleo di villette a schiera, basse e con i giardinetti, all'altezza della terza fermata, era abitato quasi esclusivamente dai tedeschi. Nelle vicinanze c’era la scuola elementare e media frequentata dai loro figli.

Furono in tanti a scegliere di stabilirsi a Cagliari, vista mare. E tutti uniti,eh. Sì, perché sta nella cultura tedesca organizzare occasioni conviviali per trascorrere il tempo libero in compagnia, consolidando l’amicizia o facendone di nuove. E’ talmente importante questo aspetto che esisteva un comitato organizzativo assistenziale, con tanto di personale dedicato, che predisponeva annualmente eventi festaioli, e che aveva nella storica bellissima Villa Vaghi, nel viale Poetto, il suo quartier generale ricreativo. La villa era in effetti un circolo privato frequentato dai militari con le loro famiglie. Quante volte noi cagliaritani passavamo lì davanti e guardavamo ammirati e incuriositi la bella villa illuminata, segnale di festa in corso?! In occasione della festa per Sankt Nikolaus (il 6 dicembre), le famiglie tedesche si riunivano a Villa Vaghi per aspettare l’arrivo di Babbo Natale, che arrivava su un elicottero dalla base di Decimo, scendeva carico di doni fra i bimbi che accorrevano incantati, e creava suspance, poiché il suo aiutante aveva con sé il libro con i nomi dei bimbi cattivi (un po’ come la nostra Befana).

Fortissimi nel calcio, nel ‘69 avevano una squadra temutissima che militava nel campionato regionale sardo fuori classifica. Imbattuti, andavano a giocare sui campi di tutta la Sardegna, Barumini, Ierzu, Arizzo. In partita si combatteva strenuamente, ma dopo arrivava, come un bellissimo rito, il momento di festeggiare tutti assieme Italia Germania. Il dr. Leopold Bruder, stimatissimo console onorario dal 1972 al 2006, faceva parte di questa squadra, pianificava le tattiche di gioco durante gli incontri a Villa Vaghi.

 

L'OKTOBERFEST ALLA FIERA

Verso la metà degli anni ‘70 si cominciò ad organizzare la Festa della Birra.

Inizialmente si faceva in un hangar della base di Decimo, a beneficio dei soli militari di stanza lì e dei loro amici. Ad ottobre, come finiva l’Oktoberfest in Germania, cominciava quello a Decimo. Era un’occasione per stare insieme, cantare tutti insieme sollevando i boccali di birra (da un litro !), intonando i jodel e ballando, come secondo tradizione bavarese, con i tipici costumi tirolesi.

Facevano le cose in grande, i tedeschi. Nel ‘77 portarono alla festa l’orchestra del maestro Herbert Pukas, (è la banda originale che suona all’Oktoberfest a Monaco di Baviera) e così negli anni successivi. Nei primi anni’80 il comitato organizzatore dell’evento ottenne dal Comune di Cagliari l’autorizzazione a svolgere l’OKTOBERFEST in un padiglione della Fiera. Fu un grande successo di pubblico tanto che diventò un atteso appuntamento annuale anche per i cagliaritani.*

L’obiettivo per l’associazione “Amici tedeschi in Sardegna” era quello di portare all’interno del tessuto culturale sardo un’usanza propria della cultura tedesca, festeggiare con la cittadinanza cagliaritana con canti e balli folk bavaresi, buon cibo della tradizione tedesca e fiumi di birra. E zero pericoli.

Per la gioventù cagliaritana rappresentava un’occasione di divertimento. Spesso equipaggi di sole ragazze, non dovevi prenotare ma anzi ti sedevi dove volevi, lunghe tavolate con le tipiche panche in legno che univano e favorivano nuove amicizie. Nei miei ricordi, che risalgono alla fine degli anni ‘80, rivedo cricche di amiche ingiogazzate per la gioventù tedesca lì presentebiggrin. Sapevamo che quella di Decimomannu non era una base NATO qualsiasi. Era una base all’avanguardia, famosa nel mondo perchè vi si esercitavano i TOP GUN in simulazioni di combattimento. Ricordiamoci che quello era il periodo in cui eravamo tutte colate di Maverick, il pilota sexy e romantico impersonato da Tom Cruise. Era il 1986 e i Top Gun erano i sex simbol per eccellenza.  Il chiodo e i rayban erano un must have. 

Nello stile di vita cagliaritano* *di quegli anni l’atmosfera gioviale cameratesca e allegra dell’Oktoberfest calzava a meraviglia, e fiorirono amicizie e amori…

E fu così che iniziammo ad apprezzare le proprietà della birra originale dell’Oktoberfest, si diceva fosse “leggera”, nel senso che al momento non ne percepivamo il tasso alcolico, salvo poi il bisogno di sdraiarci un attimino nei viali della Fiera...ah, imparammo anche che la birra in Germania va bevuta fredda a 6 gradi, non ghiacciata come facciamo noi con la Ichnusa, ma soprattutto apprendemmo che la birra deve avere la schiuma sopra! E’ la schiuma infatti a trattenere l’aroma della birra e ad indicarne la qualità. In più, ci dicono gli esperti tedeschi, con il cappello di schiuma non ti si gonfia la pancia !!! 🤔

Agli Oktoberfest incominciammo ad assaporare ed apprezzare la semplice cucina tedesca, il loro fast food, i cui principali piatti sono rappresentati da wurstel, stinco di maiale, gulasch, crauti. Così in città si moltiplicarono i pub e le birrerie gestite da tedeschi, microcosmi dell’Oktoberfest e realtà tuttora vitali.

E’ evidente che l’indotto economico dato dalla base di Decimo era molto importante. Basti pensare che all’interno c’era uno spaccio tedesco di profumi, sigarette, ecc. come un duty free aeroportuale, e c’era un supermarket. Molte le ditte con personale sardo e tedesco che lavoravano là dentro. Con la chiusura della base tutto finì, moltissimi i licenziamenti e molto amarcord (anche per i cagliaritani come me...come dire, è finita un'era! )***

Dopo lo smantellamento della base di Decimomannu, dove in 57 anni sono passati migliaia di militari tedeschi, a Cagliari sono rimasti i cosiddetti “riservisti”, cioè una settantina circa di ex militari, molti dei quali sposati con donne sarde, che vivono in Sardegna da tanti anni e hanno intenzione di rimanere qui in futuro.

Dai dati Istat vediamo che i tedeschi residenti in Sardegna nel 2017 sono 1700.

Fra i tedeschi naturalizzati sardi 😀 ricordiamo Manfred Stoerbrauck, il presidente dell'associazione Amici tedeschi in Sardegna, formidabile animatore degli Oktoberfest (è lui che dà l'avvio alla festa aprendo con una martellata la prima botte di birra), Karl Heinz, l'ideatore del primo Oktoberfest, cofondatore di “Amici tedeschi in Sardegna” e patron dello Stammtisch, lo storico circolo privato di piazza Galilei a Cagliari, in cui si respira cultura ed ospitalità tedesca.

Pietra miliare della cultura gastronomica tedesca è il Salumificio Tedesco di via Caprera, in po’ il simbolo dell'integrazione tedesca nel tessuto cagliaritano. É la storia di Peter Mias che arrivato giovanissimo negli anni '60 per svolgere il servizio militare nell' A.F.I.(Allied Forces Italy) presso la base di Decimo, optò, come tanti altri del resto, alla ferma come sottufficiale. si innamorò di una ragazza sarda,  e nel giro di 3 mesi la sposò. Nel frattempo che era di stanza alla base di Decimo nacquero due figli. Nel '72, trasferitosi in Germania con la famiglia, incominciò a lavorare in una salumeria, apprendendo velocemente gusti sapori ricette della tradizione tedesca. Tornò qui a Cagliari e nel 1974 aprì Il Salumificio tedesco. Tutte le materie prime, come la carne di maiale e le spezie utilizzate, sono di provenienza tedesca. Di sardo alla fine c'è solo il luogo di lavorazione. Ora il salumificio di Peter Mias è il principale fornitore delle numerose birrerie e dei pub a Cagliari e provincia. Il ritiro del contingente tedesco da Decimo nel 2016 non ha rappresentato un problema per Peter. Certo, inizialmente lavorava prevalentemente con i militari, poi col tempo anche i sardi hanno cominciato ad apprezzare queste proposte gastronomiche tipicamente tedesche come il gülash o i crauti o la gelatina di verdure in agrodolce, e oggi i principali clienti sono sardi.

 

Per le foto e le informazioni si ringrazia la dr.ssa Alessandra Bruder, console onorario in carica, e l'amico Frank Stoerbrauck , fonti inesauribili di preziose notizie.

 

10 novembre 18

 

*il clou di presenze si ebbe per l'edizione 2010, quando si registrarono 4.000 persone, arrivate da tutta la Sardegna. B&b presi d'assalto !

 

** Le ragazze cagliaritane in quegli anni erano libere di uscire la sera non accompagnate. Non correvamo mai alcun pericolo. Amicizie e flirt nati nella durata del rosso al semaforo. Per molti non cagliaritani questi racconti sembrano incredibili, ma per noi cagliaritane non era strano per niente fare amicizia magari durante un carosello di auto per festeggiare una vittoria calcistica (limpide nella mia memoria quelli durante i Mondiali ‘90) o rincasare da sole molto ma molto tardi.

 

***I militari tedeschi sono stati per oltre 40 anni grandissimi donatori di sangue per i talassemici e avevano anche costituito un’associazione ad hoc con sede qui in Sardegna. Con la chiusura della base l'associazione si è spostata in Sicilia😭

Ecco la imbattibile squadra tedesca, i cui successi venivano riportati sulle pagine della cronaca sportiva dell'Unione sarda. Siamo nel 1969

Il dr. Leopold Bruder in versione babbo natale a Villa Vaghi.

Dal profilo facebook di Frank Stoerbrauck. Amarcord

Ricevimento a Villa Vaghi 1963

Questo è il primo cartello messo nella base aerea di Decimomannu nel 1961-62

All'inizio erano pochi militari, nel 64 erano una settentina ..sono quelli della foto ( cit.A.Bruder)

Dalla pag.fb di Frank Stoerbrauck. Per tutti, e non solo per gli amici tedeschi, l'Oktoberfest alla Fiera di Cagliari rappresentava un momento di puro sano divertimento

Indimenticabili momenti di amicizia sardo tedesca