Le iconiche sedie delle Mea Culpa Project esposte negli spazi di Donneconceptstore

Lampada da terra , un classico rivisitato dalle MEA CULPA PROJECT

Le Mea Culpa Project

Avete presente la fata di Cenerentola che con un colpo di bacchetta trasforma la zucca in un cocchio da mille e una notte?

 

Quando si dice che a qualsiasi età si può svoltare, non è solo un modo di dire! In un qualsiasi momento della vita puoi realizzare un sogno nel cassetto, dare forma ad un’idea che ti frulla in testa da tanto tempo, oppure addirittura renderti conto di avere abilità, manualità, capacità creative.

A dimostrazione di ciò abbiamo a Cagliari due artigiane che fanno della loro immaginazione estrosa mischiata ad abilità manuale una vero e propria arte decorativa. Le MEA CULPA PROJECT. Per gran parte della vita hanno svolto un lavoro di routine in uffici amministrativi . Qualche anno fa si sono scrollate di dosso il grigiore e hanno intrapreso, da principio per hobby, una salutare terapia antistress, e direi pure un gerovital anti age, all'insegna del creare nella più totale libertà.

Sento il loro racconto, le vedo all'opera nel loro laboratorio, felici di trasformare un oggetto banale in qualcosa di speciale e unico (nel vero senso della parola poiché non ne fanno mai due uguali).

Le vedo sorridere e ridere mentre nella loro fucina mi mostrano gli strumenti “di lavoro”: una Singer, spagnolette di filo colorato, dei barattoli di colla ottima per l'effetto resina, il celebre Vinavil (che non delude mai), e poi rotoli o scampoli di tessuto pregiato come seta, taffettà, velluto, broccato, damasco, raso, recuperati un po’ qui un po’ lì. Nastri dai mille colori accesi. E ancora scatole che sembrano scrigni del tesoro, straripanti di pietre coloratissime, di forme, dimensioni e materiali fra i più vari, che un tempo componevano una collana o un orecchino o un bracciale. E cassette di legno per la frutta, ora rieditate dalle Mea Culpa, contenenti piccoli oggetti di ceramica scovati nei mercatini, come il coperchio sopravvissuto di una zuccheriera o una tazzina rimasta orfana. E infine oggetti d'arredo, in prevalenza semplicissime sedie, o comodini (preferiscono decorare piccoli elementi) o poltroncine.

Non appena le due artiste lasciano andare a briglia sciolta la loro creatività, cominciano il gioco del recupero, dell'abbellimento o della trasformazione. Hai una vecchia, ordinaria sedia da cucina rimasta senza la gemella? Magari di quelle impagliate molto anni ‘80…? Le Mea Culpa, senza neanche troppa fatica, dopo alcune prove per testare i tessuti e altri materiali che dovranno essere incollati, creano capolavori di colori, allegria e buon gusto. E ti ritrovi un pezzo unico capace di dare luce al tuo salotto intero!

Il progetto MEA CULPA rientra nell’ interessante business dell' Economia Circolare, che va tanto da un po’ di tempo in qua, ovvero l'idea del riciclo ad ogno costo per non disperdere niente nell'ambiente. Questo, che era il diktat iniziale, si sta trasformando in “ripariamo il più possibile e allunghiamo la vita a ciò che ci è caro”.

Il valore aggiunto del lavoro di Emma Castaldi e Antonella Motzo è il buon gusto applicato all'ingegno. Le creative tardive come ironicamente si definiscono, non solo provvedono al maquillage di un vecchio elemento d'arredo rendendolo di nuovo bello a vedersi, ma pure studiano come assemblare diversi oggetti per crearne uno ex novo nel look e soprattutto nell'utilizzo.

 

Attualmente le loro famose sedie “nastrate” fanno bella mostra di sé negli spazi glamour del Donne Concept Store di via Sulis. 

 

29 novembre 18

Freschezza e aria d'estate in questo flat arredato con pezzi delle Mea Culpa assieme ad oggetti d'antiquariato

Una sedia bianca, che non dice niente, trasformata dal.genio estroso della Mea Culpa in un oggetto unico e delizioso

Emma ed Antonella presentano la loro ultima creazione, una sedia, nata ordinaria, ma portata a nuova vita con applicazioni di murrine, camei e strass. Ti lascia a bocca aperta per quanto è bella !

Le Mea Culpa con la loro ultima nata, la sedia da cucina che acquista il posto d'onore in salotto !

La cassetta di legno rieditata contiene piccoli oggettini spaiati. Cosa inventeranno le nostre creative tardive?

Glamour!

Una delle prime opere delle Mea , un piano in mosaico Amalfi style per dare nuova luce ad un vecchio tavolo da esterno

Un vecchio insignificante tavolino salvato da sicuro abbandono dalle mani creative di Emma e Antonella. Un poster di Marilyn applicato sul piano e resinato. Et voilà!