Pilotare un drone! Scatto di Pietro Floris, aka @urbex_drone_out. Foto che denuncia lo stato di totale abbandono di uno dei locali più frequentati dai cagliaritani negli anni '70

Col drone arrivi in luoghi impensabili ! Interno ospedale abbamdonato a San Leonardo. Urbex Drone Out

PILOTARE UN DRONE

Mi sono accorta dell'esistenza dei droni 5 anni fa. Ero al Poetto, festa in spiaggia. In mezzo a tantissimi che si dimenavano mi sentivo osservata. Sensazione strana. Intorno a me chiasso, casino, allegria, bella gente, ma quella sensazione inspiegabile di essere al centro di uno zoom continuava. Casualmente alzo gli occhi verso il cielo stellato, ma cos'è questo simpatico robottino volante che circola sopra le nostre teste ed emette piccoli lampi? Mimetizzato tra la folla, con una sorta di joystick tipo quello della play fra le mani c’era lui, il pilota! Adesso, non pensate alla figura romantica di Maverick alias Tom Cruise in Top Gun , eh !🤗

Il pilota patentato stava attentissimo, non si distraeva un attimo, un occhio al drone e uno alla cloche. Lo manovrava con abilità, controllava in un piccolo monitor sul radiocomando le immagini trasmesse dall'alto e tic, inviava l'impulso dello scatto fotografico.

Questa moda di scattare le foto col drone durante gli eventi per poi pubblicarle sui social prese velocemente piede tanto che oggi è un servizio fotografico richiestissimo.

Nato per scopi militari, il drone (con questo termine internazionale si indica un Aeromobile a Pilotaggio Remoto) si è evoluto in campo civile, e oggi sono utilizzatissimi in svariati campi. Primo fra tutti va citato il drone salvavita. Poiché possono sorvolare zone dove non arrivano gli elicotteri, vengono utilizzati per rintracciare tracce di vita dopo un cataclisma, in modo da dare indicazioni sicure per effettuare salvataggi e non mettere a rischio vigili del fuoco e volontari. Un progetto cinese definito rivoluzionario ha inventato un drone che si divide in quattro e apre una rete capace di salvare le persone in fuga da un edificio in fiamme! (vi ricordate le dolorose immagini dei corpi di chi saltava nel vuoto durante l'attentato alle Twins Towers?)

È in fase di sperimentazione in alcuni ospedali l'uso del drone nella sanità. Da un'idea tutta italiana potrebbe aversi il trasporto del sangue, medicinali ed organi grazie all'uso di un drone, risparmiando su tempi e complicazioni meteo (anche in questo caso viene in mente un episodio doloroso, il terribile incidente aereo avvenuto sui Sette Fratelli in cui persero la vita eccezionali cardiochirurghi cagliaritani che rientravano con un cuore appena prelevato a Roma destinato ad un paziente in attesa al San Michele ).

Sapete come vengono scoperte le piantagioni di marijuana? O come vengono monitorate le attività clandestine di malavitosi & co? La Polizia ha nel suo personale specializzato esperti piloti di droni!

Vengono infine ovviamente strausati per rilevamenti urbanistici. Su un drone possono essere montati vari strumenti , come sensori speciali per individuare radiazioni elettromagnetiche di un terreno o la dispersione termica di un edificio o l'inquinamento dell'atmosfera.

Ma torniamo alle riprese video: sui droni vengono spesso montate videocamere per delle riprese aeree, sia a scopo professionale ( nel cinema o nella cartografia dall’alto ) che ludico (videoamatori, o per progetti scolastici eccetera).

Di recente mi sono imbattuta in alcune bellissime foto scattate in luoghi praticamente inaccessibili. Urbex_Drone_Out è il profilo Instagram (trovi pure la pagina omonima su facebook) di Pietro Floris, un giovane quartese appassionato ( anzi, si definisce “ossessionato” ) di droni e di fotografia. Ma gli scatti sono particolari , poiché va alla ricerca di strutture chiuse e abbandonate. Sono foto di luoghi ottenebrati, di edifici un tempo abitati, magari sgomberati in tutta fretta e non svuotati del tutto. Urbex Drone Out fotografa l'interno di uno stabile attraverso un vetro rotto o un cancello arrugginito, porta l'attenzione su un veicolo impolverato o una macchina per scrivere datata. Sono foto dal fascino indiscutibile. Può un pilota di droni essere considerato un artista? Sue le foto, riprese dall'Unione Sarda, della struttura abbandonata invasa dalla vegetazione di via dei Conversi, che noi cagliaritani ben conosciamo perché é stata per lungo tempo pizzeria di riferimento di grandi cricche. Sue le bellissime foto di ruderi famosi come l'Ospedale Marino al Poetto o della Laveria Lamarmora a Nebida.

Infine alcune informazioni utili.

-Negli ultimi anni l'oggetto drone è stato il regalo natalizio più gettonato, e si suppone lo sarà anche il prossimo anno.

-I prezzi variano a seconda che si tratti di un drone giocattolo (dai 60 €) o semiprofessionale o professionale ( oltre gli 8000 €). 

-Poiché pilotare un drone, salvo che si tratti di un giocattolo, significa addestrarsi nella pratica e prepararsi nella teoria ( esistono dei regolamenti rigorosi), si suggerisce di contattare la Scuola di Droni Professionali in Sardegna, la Italdron Academy, e seguire uno dei tanti Corsi di Pilotaggio Droni , certificati Enac.

-Nel caso si voglia usare il drone a scopo ricreativo (aeromodello) si sappia che per motivi di sicurezza lo si può far volare solo di giorno, all'aperto, e sotto il controllo visivo diretto del pilota, ad una massima distanza di 200 metri e ad un'altezza massima di 70 metri. Le aree non devono essere popolate, perciò si escludono i parchi, i centri urbani e le spiagge, quando aperti al pubblico e frequentati.

Urbex_Drone_Out. Ex fabbrica di biciclette Aurora ad Iglesias

Drone salvavita. Guardate cosa si sono inventati !

Aeromobile a Pilotaggio remoto. Uno degli oggetti più futuribili quanto ad utilità!

Questo articolo è stato ospitato dal magazine cagliaritano Shopping Mag 🤗